Milano: fermata Cadorna

Vivere a Milano se si è metereopatici non è esattamente l’ideale, ma se vi piace lo shopping ed avete lo scatto facile allora, forse, chiudiamo anche un occhio.

Nonostante sia Ottobre inoltrato ieri la temperatura era praticamente estiva (per me che odio l’inverno ed il freddo era decisamente meravigliosa) così ci è scappata una bella e lunga passeggiata serale, nonostante la stanchezza dal lavoro ed il giorno infrasettimanale.

Scendendo alla fermata della metro Cadorna è possibile fare una camminata scoprendo alcuni dei posti più importanti di Milano. Be’ c’è dire che io sono scesa a Cadorna perché avevo bisogno di Tiger e che poi da lì mi è presa voglia di camminare (un po’ per scordare il patrimonio che avevo lasciato in quel negozio).

Non appena si esce dalla stazione Cadorna ci si ritrova di fronte un monumento di arte moderna splendido e maestoso che se riesci a prendere la prospettiva giusta ti regala una fotografia quasi da cartolina. La scultura si chiama Ago, filo e nodo ed è un richiamo alla metropolitana ed ai 3 colori delle sue linee iniziali (successivamente si è aggiunto anche il quarto colore), l’idea è quella di un treno che entra in una galleria sotterranea.

Cadorna

Passeggiare la sera a Milano permette di ammirare ogni dettaglio grazie alle migliaia di luci che ricoprono ogni monumento, palazzo e strada. Tutto diventa una fotografia pazzesca ed un ricordo da pubblicare.

Seguendo a piedi la linea della metro rossa ci ritroviamo davanti alla maestosità del Castello Sforzesco che di sera sembra ancora più imponente grazie, appunto, all’illuminazione che ne esalta lo splendore.

torre del castello

Si può passeggiare all’esterno oppure si può entrate da una delle porte laterali (se si arriva da Cadorna, ad esempio) per poi uscire dalla porta principale del Castello. L’interno, con le sue altissime mura, è davvero enorme e passeggiando tra quelle mura è facile che l’immaginazione ti catapulti direttamente del XV secolo ai tempi della sua costruzione riuscendo quasi a percepire la vita che vi si svolgeva. Anche qui le foto sono obbligatorie ed i dettagli da ammirare sono davvero tanti, così il mio consiglio è di sedersi un po’ e godersi il momento prima di ritornare alla realtà.

castello

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31 Comments »

  1. ma poi, oltre al castello sforzesco, al teatra alla scala, alla Galleria Vittorio Emanuele, e al Duomo, cos’altro offre milano? mai provato A fare un giro a turo, gratosoglio oppure quarto oggiaro? penso di no, altrimenti avresti avuto altro tipo di emozione. 😉
    Ciao, a presto

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