Vai al contenuto

La custode delle api e del miele – Caboni Cristina

Angelica era una bambina, costretta a crescere troppo in fretta a causa della morte prematura del padre e dell’assenza della madre che stava lontano da casa per intere settimane, Dio solo sa facendo cosa, per cercare di mandare avanti la sua vita e la sua bambina. Angelica aveva solo 7 anni, viveva tutta sola in una casetta situata tra le colline di un piccolo paese di Sardegna; ma il destino le ha regalato la gioia di Jaja, Margherita, la zia che abitava non lontano dalla sua casa. Jaja aveva una casa meravigliosa ed Angelica passava ore ad osservarla mentre cantava per le sue api, Jaja era la loro custode e forse per Angelica il destino le aveva riserbato proprio questo, anche a lei. Angelica si trasferì preso nella grande casa di Margherita e quest’ultima insegnava a quella bambina curiosa tutto ciò che c’era da sapere sulle api e sulla vita. Angelica era felice tra le api, tra la brezza del Mediterraneo e con il suo amato migliore amico Nicola. Ma la felicità è durata solo per un po’, infatti, sua madre aveva trovato un altro amore e un altro posto dove vivere, lontano dalla sua amata Sardegna e dalla sua amata Jaja. Continua a leggere…

Annunci

“Dentro l’acqua” Paula Hawkins – recensione

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Continua a leggere…

“Mi sa che fuori è primavera” Concita De Gregorio – recensione

Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta. Continua a leggere…

“I pilastri della terra” Ken Follett – recensione

Un mystery, una storia d’amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell’Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un’era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un’epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l’avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant’anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti – monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale. Continua a leggere…

Santorini: meta per un viaggio perfetto

Quando ti svegli in un paradiso come Santorini c’è poco da aggiungere. Passeggiare nel tardo pomeriggio ad Oia non ha prezzo. Il mondo intorno a te cambia gradualmente colore passando dall’azzurro all’arancio con sfumature di viola: quando arriva il tramonto a Santorini sembra che tutto il mondo si fermi per ammirare lo spettacolo che la natura regala ogni giorno. È il momento più magico di sempre. Le sensazioni che provi mentre il sole scompare all’orizzonte non potrai mai dimenticarle. Il clima di meraviglia e stupore è uguale in tutte le cittadine di Santorini e la cosa più spettacolare è che, seppur strutturate molto similmente, ognuna di esse ha un proprio carattere ed una propria anima. Tutti i paesini ti entrano nel cuore ed è difficile poi dimenticarsi delle emozioni che lasciano.

“Figli di Dio” Glenn Cooper – recensione

Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una sedicenne anni che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali… Maria infatti è ancora vergine. Gort, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan si allunga una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un’unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne vergine. E in attesa di un bambino. Lima, Perù. L’arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María.
Continua a leggere…

Una sera perfetta

La chiesa è ancora oggi, in Italia, il fattore decisivo nella costruzione dell’immagine della donna. Partendo sempre da casi concreti, citando parabole del Vangelo e pubblicità televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. Anche tra chi credente non è. Con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, Michela Murgia riesce nell’impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.

Milano: fermata Cadorna

Scendendo alla fermata della metro Cadorna è possibile fare una camminata scoprendo alcuni posti più importanti di Milano. Passeggiare la sera a Milano ti permette di ammirare ogni dettaglio grazie alle migliaia di luci che ricoprono ogni monumento, palazzo e strada. Tutto diventa una fotografia pazzesca ed un ricordo da pubblicare.